Ci sono alcuni avvenimenti e fatti che restano un mistero per generazioni e generazioni.
No, non sto parlando del triangolo delle bermude o dei cerchi nel grano; qui ho intenzioni di occuparmi di misteri un po’ più domestici ma non per questo meno importanti.
Il primo di questi misteri riguarda il filo delle cuffie, quelle con cui si ascolta musica, per intenderci.
I tempi sono cambiati (prima c’era il walkman a cassette, poi il lettore cd portatile, ora i lettori mp3) ma il mistero delle cuffiette è sempre rimasto:
come è possibile che, dopo aver appoggiato su una superfice piana il vostro lettore, e senza che nessuno lo tocchi, nel momento in cui andate a riprenderlo in mano il filo delle cuffiette è irrimediabilmente annodato e per districarlo ci vogliono dai 2 ai 20 minuti?
A questo mistero poi è legato uno affine: il filo delle luci di natale. Non importa quanto le mettiate ordinate l’anno prima, quando andrete a recuperarle il filo sarà un casino totale e se avete messo più tipi di luci insieme….è finita! L’albero di natale diventerà il vostro incubo personale (io per spicciare tutte le luci solitamente impiego un pomeriggio).
Ho trovato, comunque, una spiegazione razionale a tutto questo:
sospetto che esistano dei folletti che si divertono ad impicciare i fili quando noi siamo distratti.
Costoro vanno distinti dai folletti che fanno sparire un calzino dalla lavatrice lasciandovi irrimediabilmente con un ramingo nel momento in cui stendete i panni. Io ho pensato di risolvere comprando sempre lo stesso tipo di calzini, ma il diverso grado di usura è rivelatore, inoltre non sempre è possibile trovare i calzini uguali a quelli che si hanno (per non parlare, poi, del fatto che comprare sempre lo stesso colore è un po’ scocciante).
Ad ogni modo, la questione dei calzini è risolvibile: basta dotare ogni calzino di localizzatore GPS (certo è una soluzione un po’ dispendiosa ma è pur sempre una soluzione no??).
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