Nonostante si possa dedurre, da post precedenti, che io non impazzisca d’amore per il nostro attuale governo (ed, in particolare, per il nostro premier), c’è un ministro che, in fondo, non mi è mai sembrato tanto male. Per la precisione, il nostro attuale ministro dell’ambiente, on. Prestigiacomo.
Probabilmente è merito della Cortellesi che mi ha fatto il lavaggio del cervello con la sua imitazione (ma chi può resistere a lei che dice “Questa è una pesante eredità lasciata dal precedente governo!”
), ma quando era ministro delle Pari Opportunità se la cavava piuttosto bene mettendosi, a volte, contro il suo stesso governo pur di fare il lavoro che le era stato dato.
Non so quanti di voi ricorderanno di quel segretario fotografato nel 2004 al Gay village e, per questo, licenziato da Fisichella. La Prestigiacomo, con abile mossa, lo assunse al suo ministero facendo, a mio parere, una silenziosa pernacchia a Fisichella (che osò addirittura dire che era una discriminazione nei confronti dei non-omosessuali). Ce la vedete la Carfagna fare una cosa del genere? Già, neanche io…
Bhè, ora succede di nuovo [articolo QUI]:
La Prestigiacomo è ministro dell’ambiente ed è leggermente alterata (ma al governo si rendono conto che non bisogna MAI far arrabbiare una donna sicula?) per una serie di provvedimenti che tendono a toglierle i poteri non permettendole di fare il suo lavoro, che è all’insegna della promozione delle energie rinnovabili in Italia (Stefania, come osi metterti contro il nucleare?). Ancora una volta lei cerca di lavorare decentemente e i suoi stessi colleghi le rompono gli zebedei…
E’ bello, però, vedere che c’è una strana equazione che può essere applicata la nostro governo:
fai il tuo lavoro seriamente e all’insegna del benessere pubblico?
Allora limitiamo i tuoi poteri, come osi pensare a tutti e non solo a parare il popò dei tuoi colleghi?


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